L’Istituto avventista, con i propri docenti, i propri precettori, il personale del campus, avverte da sempre la responsabilità di offrire un progetto educativo in grado di favorire lo sviluppo integrale della persona. Gli studenti e le studentesse vengono accolti e accompagnati lungo un itinerario di ascolto e di crescita spirituale, umana, sociale oltre che accademica.
I principi cristiani che ispirano l’opera dell’Istituto e ne motivano le scelte politiche e accademiche, scaturiscono da una precisa confessione di fede, che può essere così riassunta:
“…e ha abitato per un tempo fra di noi” (Giovanni 1:14)
Lo Spiritual Master Plan che orienterà la nostra riflessione spirituale durante l’anno accademico 2026-2027 trae ispirazione dal testo di Giovanni 1:14 e pone al centro della discussione quell’evento topico su cui si fondano la fede e la speranza di ogni cristiano: l’incarnazione di Gesù Cristo.
Il prologo del Vangelo di Giovanni si apre presentando Cristo in modo astratto e lontano dalla realtà umana: “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio” (Gv. 1:1).
Il testo di Giovanni 1:14 presenta il punto di svolta nella storia dell’umanità e del rapporto tra l’umano e il divino: “la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi”. Dio non ha guardato il mondo da lontano. Ha scelto di entrarci dentro: in un corpo, in un tempo, in un luogo preciso della storia. Il Verbo ha piantato la sua tenda in mezzo a noi (ἐσκήνωσεν ἐν ἡμῖν). Questo gesto non appartiene soltanto al passato: è il fondamento che interroga il nostro presente. Nell’incarnazione contempliamo un Dio che rinuncia ai privilegi della gloria celeste e agli onori divini per avvicinarsi all’umanità segnata dal peccato, offrendo in Cristo l’unica possibilità di salvezza, riconciliazione e speranza (Gv. 1:1-14, Fl. 2:7, Ro. 5:8-11).
Durante il prossimo anno accademico avremo l’opportunità di approfondire insieme il significato e le implicazioni di questo pilastro centrale della fede cristiana, lasciandoci trasformare dalla realtà di un Dio che si è fatto vicino e che vuole continuare ad abitare in mezzo a noi.
Il programma spirituale del campus è lo strumento attraverso il quale l’Istituto desidera implementare la propria proposta spirituale al fine di creare e mantenere quell’atmosfera di comunione fraterna che caratterizza ogni campus universitario avventista. Un ruolo centrale nel programma spirituale è ricoperto dalla cura spirituale dell’utenza del campus e una profonda attenzione alle relazioni interpersonali che nella quotidianità del campus nascono e si sviluppano; tutto ciò si traduce in un servizio di cura pastorale, svolto principalmente dal Cappellano dell’Istituto supportato talvolta dal pastore della chiesa locale, dal corpo docente della FAT e dai precettori. Nonostante le difficoltà oggettive, questo servizio è pensato anche per raggiungere la platea di studenti e studentesse che si avvalgono della didattica e-learning.
Il programma spirituale, inoltre, è arricchito da una serie di iniziative e attività che, durante l’anno accademico, coinvolgono la comunità universitaria residente in un itinerario di crescita spirituale e di testimonianza.
Il suddetto programma è pianificato dalla Commissione Spiritual Master Plan, sotto il coordinamento della Direzione e della Cappellania IAU. L’implementazione delle diverse attività socio-spirituali nel campus è affidata alla Commissione Attività Spirituali e Sociali dell’Istituto, composta dal cappellano, dai precettori, dall’assistente DiLCAI, il responsabile del dip. MediAurora e il rappresentante degli studenti FAT.
Il personale dell’Istituto e gli studenti che ormai da qualche anno sono parte della comunità di Villa Aurora si impegnano a coinvolgere i nuovi membri del corpo studentesco e a trasmettere loro quell’atmosfera di accoglienza, dialogo e amicizia che da anni si viene a creare nel nostro campus. La Commissione Attività Spirituali e Sociali lavora per la realizzazione di incontri di dialogo, di gioco, di sport, di festa e di natura spirituale allo scopo di continuare a coltivare un rapporto sano, in grado di andare anche oltre il ruolo che i singoli individui ricoprono all’interno del campus.
Le famiglie del personale che si renderanno disponibili ad aiutare in sala da pranzo, in occasione del servizio mensa sabatico, avranno un’occasione in più per incontrare e interagire con tutti gli studenti.
Worship in Family. Grazie alla collaborazione di vari membri del personale e delle loro famiglie, la vita spirituale del campus è arricchita da alcuni momenti di lode e condivisione non trascorsi insieme all’intera comunità di Villa Aurora, ma riuniti in piccoli gruppi di studenti e volontari che vengono accolti e ospitati nelle case. L’obiettivo è quello di creare degli incontri più autentici, meno strutturati, dove potersi a tutti gli effetti sentirsi in famiglia. La Commissione Attività Spirituali e Sociali è quell’organo che si occupa di:
I vari gruppi e le famiglie coinvolte saranno debitamente guidate e sostenute dal cappellano affinché questi momenti possano avere un importante impatto nell’esperienza spirituale di tutti i partecipanti.
Incontri pastorali. Il cappellano si impegna a incontrare periodicamente tutti gli studenti e i volontari per dei colloqui pastorali; oltre ai vari incontri in presenza insieme ai residenti nel campus, il cappellano si impegna a mantenere un contatto di supporto costante anche con la nutrita platea di studenti online e studenti off campus. Abitualmente il cappellano conduce una media di 8/10 visite pastorali a settimana con studenti e volontari; inoltre, per coloro che ne faranno richiesta, sarà possibile programmare e intraprendere un percorso di studi biblici settimanali, allo scopo di approfondire insieme alcuni temi o, ancora, per una crescita spirituale personale, con la speranza, laddove questo passo non sia stato ancora compiuto, che lo studente o il volontario scelga di aprire il proprio cuore a Gesù. Il cappellano si rende altresì disponibile ad intraprendere una relazione d’aiuto con studenti e studentesse che manifestassero specifiche necessità, pur rimanendo entro i limiti delle proprie competenze e in dialogo con altre figure di supporto che collaborano con l’Istituto. Periodicamente viene offerta agli studenti la possibilità di offrire un feedback anonimo relativo a diverse aree e servizi offerti dall’Istituto (tra i quali, la cappellania) e questo è il principale metodo di valutazione relativo alla cura pastorale degli studenti e dei volontari. È importante, infine, sottolineare che le attività di dialogo e supporto pastorali, pur facendo capo al cappellano dell’Istituto, vengono svolte all’interno del campus anche da altre figure pastorali quali i docenti e i precettori.
Gruppi di preghiera. L’ufficio di cappellania, coadiuvato dai precettori, organizza dei gruppi di preghiera e dei momenti di preghiera settimanali mettendo a disposizione risorse e spazi necessari, al fine di favorire tra gli studenti una crescita spirituale e una maturazione personale. Già dallo scorso anno l’ufficio di cappellania ha preposto nei convitti, nell’edificio accademico e all’ingresso della sala mensa degli appositi prayer box, invitando gli utenti del campus a condividere in forma anonima dei soggetti di preghiera, delle richieste e dei motivi di ringraziamento. Quest’attività vede maggiormente coinvolti gli studenti e i volontari residenti on campus, e raggiunge anche alcuni ospiti di CasAurora e Casa Colonica più sensibili al tema della fede, offrendo così, un piccolo gesto di supporto e testimonianza.
Ritiri Spirituali. I ritiri spirituali hanno la funzione di sospendere i ritmi abituali e le normali attività dell’Istituto per creare, in un luogo diverso da quello del campus, un momento di ritrovo più intimo, riflessivo e di genuina socialità. Al termine di ciascun ritiro ci proponiamo di richiedere un feedback ai partecipanti per valutare punti di forza e aree di crescita in vista dell’anno accademico successivo. Nel corso dell’anno accademico, l’Istituto organizza e offre due ritiri spirituali:
Attività evangelistiche. Cura pastorale non significa solamente ricevere ma anche imparare a donare. In tal senso l’Istituto intende mantenere e promuovere tutte quelle attività che già a partire dagli anni scorsi hanno consentito a diversi docenti, studenti e volontari di uscire dal campus e offrire il proprio servizio e il proprio supporto a comunità ecclesiastiche (vicine e lontane) e a centri di aiuto umanitario e case di riposo.
07/11 Aula Magna V.E. Fantoni 15:30 – 17:30 | La Parola si fece carne (Gv. 1:1-3, 14) Lo scandalo dell’incarnazione come notizia più radicale della storia. | Oratori: Filippo Alma, Lidia Maggi Moderatore: Nicolò D’Elia |
12/12 Aula Magna V.E. Fantoni 15:30 – 17:30 | Venne fra i suoi, e i suoi non lo accolsero (Gv. 1:10-12) Il rifiuto come esperienza spirituale: fede, dubbio e resistenza interiore. | Oratori: Elisa Civardi, Rosanna Virgili Moderatore: Nino Plano |
23/01 Aula Magna V.E. Fantoni 15:30 – 17:30 | Abbiamo contemplato la sua gloria (Gv. 1:14b, cfr. 1 Gv. 1:1) La contemplazione come atto rivoluzionario in un’epoca di distrazione permanente. | Oratori: Hanz Gutierrez, Giulio Michelini Moderatore: Saverio Scuccimarri |
20/02 Aula Magna V.E. Fantoni 15:30 – 17:30 | Grazia e verità, insieme (Gv. 1:14c, cfr. Gv. 8:11) Come vivere senza spezzare ciò che Dio ha unito. | Oratori: Davide Romano, Fabrizio Bosin Moderatore: Nausicaa Marchiori |
17/04 Aula Magna V.E. Fantoni 15:30 – 17:30 | Incarnazione come vocazione (Gv. 20:21, cfr. Gv. 17:18) Dalla presenza ricevuta alla presenza offerta. | Oratori: Filippo Alma, Ernesto Borghi Moderatore: Nestor Petruk |
L’Istituto mantiene un rapporto positivo con i diversi dipartimenti e servizi dell’UICCA. Questa relazione ha permesso di ospitare all’interno del campus alcuni eventi organizzati dai suddetti dipartimenti e ha consentito anche a diversi studenti e membri del personale di uscire dal campus e offrire il proprio contributo al campo italiano attraverso la partecipazione attiva a eventi come conferenze, campeggi, congressi o ancora attraverso la realizzazione di materiale multimediale insieme a HopeMedia Italia. Per favorire tale collaborazione, l’Istituto, tenendo conto del calendario UICCA, ha creato un proprio calendario di attività e si premura di condividerlo al più presto con la segreteria dell’Unione, allo scopo di evitare eventuali sovrapposizioni e conflitti di date.
Di seguito forniamo un elenco di tutte quelle attività attraverso le quali l’Istituto intende implementare lo Spiritual Master Plan. Questa lista comprende iniziative ormai consolidate nel tempo e che fanno parte della tradizione di Villa Aurora, ma anche alcune novità pensate per migliorare ulteriormente la vita sociale e spirituale del campus in risposta ai feedback ricevuti durante lo scorso anno accademico. In appendice è possibile trovare un planning settimanale; le attività che non hanno una cadenza settimanale saranno calendarizzate più avanti.
Assemblea spirituale FAT, con la presenza del personale IAU: incontro spirituale settimanale, del decano della facoltà e del cappellano dell’Istituto. A partire dal secondo semestre FAT, gli studenti e le studentesse del corso di Omiletica saranno maggiormente coinvolti nel calendario delle predicazioni. Il momento prevede anche un momento di lode iniziale a cura della cappellania e del gruppo liturgico organizzato dal cappellano. A questo momento di culto sono invitati a partecipare anche i membri del personale, laddove gli orari di servizio lo consentono. Il cappellano, in dialogo con il decano della FAT e la direttrice DiLCAI, intende unire periodicamente l’assemblea FAT e l’assemblea DiLCAI per favorire l’interazione all’interno del corpo studentesco e godere dello scambio culturale da questa generato.
Assemblea spirituale DiLCAI: incontro spirituale settimanale (required) per gli studenti DiLCAI, a cura del cappellano, dell’assistente DiLCAI e della Direttrice SACI e DiLCAI. L’incontro si terrà principalmente in lingua inglese. Gli studenti e i docenti che lo desiderino sono coinvolti dal cappellano nel calendario delle predicazioni. Ogni assemblea è aperta con un momento di adorazione attraverso la musica, durante il quale i nostri studenti hanno la possibilità di imparare alcuni canti di lode in lingua italiana: questo momento, in passato, si è rivelato essere uno dei ricordi più belli per i nostri alumni.
Incontro spirituale comunitario (“Salottino”): incontro socio-spirituale per tutti gli studenti e i volontari residenti nel Campus a cura del cappellano e dei precettori. Per favorire una maggiore partecipazione da parte di studenti e volontari, di anno in anno, vengono proposte più opzioni di “Salottino”, offrendo a tutti l’ambiente più idoneo per favorire un percorso di dialogo, scambio e crescita spirituale. Tali momenti sono per lo più delegati ad alcuni studenti e/o volontari, i quali organizzano e conducono gli incontri in dialogo con il cappellano, che rimane comunque il primo responsabile. Durante lo scorso anno accademico le tre opzioni offerte sono state le seguenti: gruppo di dialogo su temi spirituali e di attualità (coordinato da due studenti FAT), gruppo di preghiera (coordinato da uno studente FAT), gruppo di studio biblico in lingua inglese (coordinato da una studentessa DiLCAI). Queste tre opzioni rappresentano il punto di partenza per il nuovo anno accademico, ma potranno subire delle variazioni in corso d’opera in base a possibili nuove proposte di collaborazione da parte di studenti e volontari. Il cappellano e i precettori prendono normalmente parte a questi programmi ciascuno in base al proprio gusto e alle proprie preferenze; tuttavia, una volta al mese, propongono delle attività speciali allo scopo di incentivare l’interazione tra studenti e volontari presenti nel campus.
Finalmente Sabato (vespers): il culto di apertura del sabato, al tramonto del venerdì sera, è una tradizione tipica di ogni università avventista. Questo momento è curato specificamente dall’ufficio di Cappellania, coadiuvato dal resto della Commissione Attività Spirituali e Sociali dell’Istituto. Quest’incontro prevede un momento di lode attraverso la musica, dei momenti di testimonianza o di condivisione e un momento incentrato sulla predicazione della Parola. Studenti, volontari e i membri del personale non sono semplicemente invitati a partecipare a queste riunioni, ma vengono coinvolti dal cappellano nella conduzione dei vari momenti che compongono la liturgia, ciascuno in base ai propri doni, i propri talenti e la propria personalità. Maggiore è il coinvolgimento nella realizzazione degli eventi, maggiore sarà il senso di appartenenza al campus.
L’incontro comunitario del venerdì sera viene sospeso solamente in rarissime circostanze:
Chiesa Avventista di Firenze: fatta eccezione per alcuni weekend speciali, la comunità del campus prende parte attivamente al servizio di culto presso la chiesa Avventista di Firenze. Per quanto riguarda gli studenti e le studentesse del corso magistrale della FAT, il loro impegno di tirocinio pastorale li porta a frequentare più assiduamente (almeno tre sabati al mese) le comunità a loro affidate dal docente di Teologia Pratica.
L’ottima relazione tra l’Istituto e il comitato della chiesa locale ha permesso di avere negli anni una collaborazione sempre più crescente tra queste due realtà. Diversi membri della comunità del campus offrono il proprio contributo alla vita di chiesa come responsabili o collaboratori in vari dipartimenti della chiesa a prova di un sempre maggiore senso di appartenenza.
Infine, è utile sottolineare che la chiesa negli anni è stata in grado di offrire un servizio di traduzione simultanea per il momento di culto e la possibilità di avere classi della scuola del sabato in varie lingue (inglese, spagnolo, portoghese, rumeno); tutto ciò sicuramente aiuta a infrangere la barriera linguistica per quegli studenti e quei volontari che ci raggiungono dall’estero e che, specialmente in un primo momento, avrebbero difficoltà con l’italiano.
Incontri FAT: il rappresentante degli studenti FAT propone un calendario di incontri volti a rispondere a varie esigenze del corpo studentesco. Questi momenti possono essere di carattere diverso: momenti spirituali, di gioco, di discussione o altro ancora. All’interno di questa serie di incontri, sono previsti anche incontri di dialogo e riflessione sull’andamento dell’esperienza di studio presso il nostro Istituto e di vita nel campus.
Il rappresentante degli studenti FAT, nello svolgimento di questo aspetto legato al proprio ruolo, è sostenuto dal resto della Commissione Attività Spirituali e Sociali in base all’attività pianificata.
Incontri Volontari: tenuto conto dell’alto valore formativo che l’esperienza di volontariato ha per i ragazzi e le ragazze che raggiungono il nostro campus e riconoscendo la responsabilità che l’Istituto ha nei loro confronti, il cappellano e i precettori si impegnano a creare un calendario di attività spirituali, di missione verso l’esterno e anche attività ricreative pensate specificamente per i volontari. All’interno di questa serie di incontri, sono previsti anche incontri di dialogo e riflessione sull’andamento dell’esperienza di volontariato presso il nostro Istituto.
Riunioni del personale IAU: periodicamente vengono indotte dalla direzione delle riunioni per i membri del personale, i quali sono tutti caldamente invitati a partecipare. Tali incontri sono composti da più momenti e rispondono a più obiettivi: cura spirituale, team building e affiatamento tra colleghi, condivisione di annunci e comunicazioni di tipo più amministrativo o organizzativo. Il direttore è coadiuvato dall’ufficio di segreteria e, all’occorrenza dalla Commissione Attività Spirituali e Sociali per la realizzazione di queste riunioni. L’obiettivo di questi incontri è quello di rafforzare i legami tra colleghi e riportare l’attenzione sulla missione che ci unisce.
Spazio CeCSUR: Attività culturali promosse a cura del Centro culturale di Scienze umane e religiose, il cui programma annuale è visionabile sul sito: https://villaaurora.it/cecsur/
A partire dall’A.A. 2026-2027, il CeCSUR sponsorizza un club del libro nato in seno alla FAT ma aperto a tutti i residenti del campus che desiderino farne parte.
Sabato del campus: un sabato al mese, le attività di culto sono interamente organizzate nel campus, l’incontro comunitario si svolgerà presso la cappella storica o il parco storico di Villa Aurora. Il culto del campus crea un’atmosfera meno dispersiva rispetto alla liturgia della grande chiesa di Firenze e favorisce un maggiore coinvolgimento di tutti i partecipanti. Il culto nel campus, inoltre, permette di sperimentare nuove formule liturgiche meno tradizionali e più coinvolgenti.
“Talk About It”, English Special Sabbath Service: a cura del cappellano, dell’assistente DiLCAI e dei precettori. L’incontro, che è tenuto in lingua inglese, è pensato principalmente per gli studenti e le studentesse DiLCAI. Trattandosi di un servizio di culto speciale, non è tra gli appuntamenti del planning settimanale: quest’attività viene calendarizzata in dialogo con l’assistente DiLCAI e con il/la rappresentante della vita spirituale eletto/a tra gli studenti DiLCAI. Per quanto riguarda la normale partecipazione il sabato mattina, presso la chiesa di Firenze, gli studenti e le studentesse DiLCAI possono usufruire del servizio di traduzione simultanea messo a disposizione del dip. Comunicazione della chiesa stessa.
Attività ludiche: il seminterrato del Convitto femminile (Sala Marrazzo), è stato attrezzato come area ludica con due tavoli regolari da ping-pong, calcio balilla, divani e altri giochi da tavolo. Questi non sono pensati come semplice passatempo, ma rappresentano veri e propri momenti di socializzazione che certamente arricchiscono la vita nel campus. L’area della Sala Marrazzo, all’occorrenza, viene utilizzata per vari tipi di attività sociali (serata karaoke, cineforum, visione di eventi sportivi o altro) sempre allo scopo di creare coesione tra gli abitanti del campus. La gestione di tali attività è responsabilità della Commissione Attività Spirituali e Sociali che, oltre a proporre un proprio calendario di attività, si pone in ascolto di quelle che sono le richieste da parte di studenti o volontari.
Attività sportive: l’Istituto offre quattro opportunità e quattro luoghi diversi per fare sport:
Campetto da calcetto esterno (in via delle Panche)[2], ogni martedì sera, eccetto i periodi di vacanze e delle sessioni d’esame.
Attività culturali del CeCSUR. Il programma culturale e di approfondimento offerto dal CeCSUR è un’occasione privilegiata anche per l’acquisizione dei CFU complementari della FAT, per i prossimi appuntamenti cfr. il programma annuale sul sito: https://villaaurora.it/cecsur/
Villa Aurora Meeting. Il Villa Aurora Meeting è una iniziativa di testimonianza pubblica della propria fede e della propria speranza. Nel mese di agosto, il campus accoglie per sei giorni, ospiti dalle nostre chiese, relatori e partecipanti esterni al mondo avventista, interlocutori di altre fedi e di altre tradizioni culturali e filosofiche, riuniti per dialogare e confrontarsi su un tema caro alla tradizione avventista. Il Villa Aurora Meeting continuerà ad essere anche nel nuovo Anno Accademico un esercizio di Teologia pubblica avventista.
https://villaaurora.it/villaaurorameeting/edizione-2024/
https://villaaurora.it/villaaurorameeting/edizione-2025/
https://villaaurora.it/villaaurorameeting/villa-aurora-florence-meeting-2026/
[1] Le attività sportive esterne al campus sono coordinate dal precettore Giombattista Giombarresi o da un suo delegato.
[2] Vedi sopra.
La Commissione Spiritual Master Plan è una commissione permanente che si incontra tre volte all’anno per assicurare l’orientamento generale e la verifica delle attività spirituali dell’Istituto. Una copia ridotta (planning settimanale e annuale) dello Spiritual Master Plan figurerà nella Guida allo studio della FAT e del DiLCAI.
Come Istituto ci poniamo l’obiettivo di fornire a tutti coloro che risiedono nel nostro campus un ambiente sereno, caratterizzato da uno stile di vita ispirato ai principi del Vangelo. Ci poniamo l’obiettivo di trasmettere la stessa atmosfera anche a tutti quegli studenti che frequentano il nostro Istituto principalmente attraverso il digitale, consapevoli della difficoltà e dei limiti che questo comporta. Gli incontri e gli eventi pianificati perseguono il duplice obiettivo di fortificare il senso di appartenenza comunitaria all’interno del campus e appassionare gli studenti alla riflessione e alla socializzazione in un clima di reciproco ascolto. Talvolta la programmazione potrebbe subire lievi modifiche in corso d’opera per adattarsi al meglio alle esigenze del campus.