L’Istituto avventista, con i propri docenti, i propri precettori, il personale del campus, avverte da sempre la responsabilità di offrire un progetto educativo in grado di favorire lo sviluppo integrale della persona. Gli studenti e le studentesse vengono accolti e accompagnati lungo un itinerario di ascolto e di crescita spirituale, umana, sociale oltre che accademica.
I principi cristiani che ispirano l’opera dell’Istituto e ne motivano le scelte politiche e accademiche, scaturiscono da una precisa confessione di fede, che può essere così riassunta:
Il prologo del Vangelo di Giovanni si apre presentando Cristo in modo astratto e lontano dalla realtà umana: “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio” (Gv. 1:1).
Il testo di Giovanni 1:14 presenta il punto di svolta nella storia dell’umanità e del rapporto tra l’umano e il divino: “la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi”. Dio non ha guardato il mondo da lontano. Ha scelto di entrarci dentro: in un corpo, in un tempo, in un luogo preciso della storia. Il Verbo ha piantato la sua tenda in mezzo a noi (ἐσκήνωσεν ἐν ἡμῖν). Questo gesto non appartiene soltanto al passato: è il fondamento che interroga il nostro presente. Nell’incarnazione contempliamo un Dio che rinuncia ai privilegi della gloria celeste e agli onori divini per avvicinarsi all’umanità segnata dal peccato, offrendo in Cristo l’unica possibilità di salvezza, riconciliazione e speranza (Gv. 1:1-14, Fl. 2:7, Ro. 5:8-11).
Durante il prossimo anno accademico avremo l’opportunità di approfondire insieme il significato e le implicazioni di questo pilastro centrale della fede cristiana, lasciandoci trasformare dalla realtà di un Dio che si è fatto vicino e che vuole continuare ad abitare in mezzo a noi.